La potenza di un’emozione che abbatte ogni barriera. Ho riflettuto su questo, un paio di sere fa guardando qualche spezzone del live di Adele a New York (novembre 2015). Per barriere intendo quelle di genere musicale, di gusti personali e, soprattutto, quelle di spazio e tempo. Per un attimo, ho avuto la sensazione di essere seduta in prima fila, davanti ad una magnifica donna dalla voce stupefacente, dall’umanità tangibile. Occhi lucidi, trasparenti. Gli occhi di chi ha superato ostacoli, di chi ha sperato tanto di tornare sul palco, di chi ha coronato quel desiderio. Gli occhi e le lacrime di riconoscenza verso chi ha creduto ancora in lei, dimostrandolo con la presenza e il calore. Il sorriso e la dedica rivolti ad un amore meritato, seduto fra il pubblico.

Il testo di una canzone, “When We Were Young”, che arriva dritto al cuore. Una storia, un vissuto paragonati ad un film, ad un brano.

It was just like a movie
It was just like a song

Ho dato una mia interpretazione a tutto ciò, per come sono io, per la mia esperienza. Non si tratta di rimanere ancorati ad un ricordo. Il tempo verbale utilizzato alla fine è il passato. Un film, appunto. E che cos’è una pellicola se non qualcosa che scorre e che, scena dopo scena, si dipana?! Ogni frame è qualcosa di unico. Irripetibile e imparagonabile. Si è protagonisti di quelle scene, in quei precisi momenti, per un motivo, per un cammino. Perché il regista, che è la Vita, ci ha condotto fin lì.

Pellicola

Io ho ammirato un’artista che ha veicolato questo messaggio, ha sublimato il dolore nella sua Musica e attraverso la sua Musica. Ha reso una lacrima una goccia di rugiada.
E, ora, unisce quelle gocce preziose, una dopo l’altra, come in una collana di perle, facendo tesoro del presente. Ancora più bello, luminoso, promettente.
Come la donna che ho avuto la fortuna di vedere e ascoltare.

P.S. Youtube non mi aiuta nel postare il video di quella performance ???? Se potete e volete, cercatela! Ne vale davvero la pena!

Vi lascio con la versione di “When We Were Young” ai Brit Awards del 2016. ????

Laura Faccenda

Laura Faccenda

Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne e Contemporanee, prosegue gli studi nell’ambito della comunicazione e del giornalismo. Sulle orme delle sue due grandi passioni, la musica e la scrittura, frequenta il workshop di giornalismo musicale organizzato dalla rivista Rumore e il corso in Marketing, Management e Comunicazione della Musica presso la Santeria di Milano. Ha fatto parte della redazione del sito web di notizie e media Spazio Rock, Just Kids Magazine, Vez Magazine e dello staff dell’agenzia media/stampa Bizzarre Love Triangles. Collabora attualmente con la testata MusicAttitude e con Onstage. Lavora anche come copywriter creativa e ideatrice di testi.